Nel corso dell’incontro sono state presentate le funzioni e le attività del Comitato - tutela degli utenti, vigilanza sul sistema dell’informazione e supporto agli operatori del settore - con un particolare approfondimento dedicato alla Media Education, ambito nel quale il Corecom è impegnato attraverso attività di studio, formazione e informazione rivolte a scuole, insegnanti, famiglie e cittadini. Nel corso della presentazione sono stati illustrati dati e ricerche nazionali e internazionali che evidenziano come l’ambiente digitale influenzi aspetti centrali dello sviluppo adolescenziale. L’attenzione si è concentrata sugli effetti dell’iperconnessione, sulla riduzione del tempo dedicato alla lettura, alle relazioni in presenza e alle attività autonome, nonché sulle trasformazioni introdotte dai social media e dall’intelligenza artificiale nei processi di apprendimento e costruzione dell’identità personale. L’analisi ha posto in evidenza come gli adolescenti siano particolarmente esposti alle dinamiche della ricerca di approvazione sociale e alle sollecitazioni continue prodotte dagli ambienti digitali. In questo contesto, il ruolo educativo della famiglia assume un’importanza decisiva nel favorire l’equilibrio tra opportunità offerte dalla tecnologia e benessere personale. Un passaggio specifico è stato dedicato alla diffusione degli strumenti di AI tra i più giovani evidenziando come sia necessario promuoverne un utilizzo critico e consapevole, valorizzando la capacità degli studenti di elaborare autonomamente idee e contenuti prima di ricorrere al supporto delle tecnologie generative. Particolare attenzione è stata infine dedicata alle azioni concrete che i genitori possono adottare nella quotidianità: introdurre gradualmente smartphone e social network, affiancare i figli nell’esperienza online, promuovere momenti e spazi privi di dispositivi digitali, proteggere il sonno e le relazioni in presenza, favorire la lettura, lo sport e le attività sociali.
“L’educazione digitale non riguarda soltanto i ragazzi, ma anche gli adulti che li accompagnano nella crescita – ha sottolineato il Presidente del Corecom Tommaso Razzolini – Il compito delle istituzioni è contribuire a colmare il divario di conoscenza che spesso separa genitori e figli rispetto alle tecnologie e ai nuovi strumenti digitali. Non si tratta di demonizzare la tecnologia, ma di fornire conoscenze e strumenti per utilizzarla in modo consapevole, sicuro e responsabile”. “Essere genitori nell’epoca digitale significa anche imparare a conoscere gli ambienti nei quali i nostri figli trascorrono una parte importante della loro quotidianità – ha affermato il componente Jacopo Rodeghiero – L’obiettivo deve essere quello di far crescere nei ragazzi la capacità di porsi domande, riconoscere i rischi e utilizzare gli strumenti digitali con consapevolezza. Per questo è importante che anche i genitori abbiano occasioni e strumenti per informarsi e confrontarsi, senza allarmismi ma con attenzione e responsabilità, consentendo loro di comprendere il mondo digitale insieme ai propri figli, in un contesto di responsabilità condivisa”. Nel corso dell’incontro il Corecom ha inoltre illustrato alcune delle iniziative sviluppate in collaborazione con il mondo della scuola e dell’università e le risorse disponibili attraverso la piattaforma Media Education, che raccoglie materiali e strumenti dedicati all’educazione digitale. Tra le attività presentate, anche i percorsi rivolti a genitori, insegnanti ed educatori, le iniziative di sensibilizzazione sui temi dell’hate speech e del cyberbullismo e le attività di approfondimento realizzate con il mondo accademico. “La trasformazione digitale pone nuove sfide e richiede un impegno costante da parte delle istituzioni nelle azioni di formazione e informazione – ha concluso il Presidente Razzolini – L’obiettivo è che il Corecom rafforzi la collaborazione con le istituzioni, la scuola, l’università e le famiglie. La cultura digitale è oggi uno strumento fondamentale di cittadinanza e di tutela dei diritti”.