CHIAMATA GRATUITA DA TELEFONO
FISSO E CELLULARE

Meta, accordo record negli Usa: fino a 17,1 miliardi per proteggere i minori dai social

L’accordo, che dovrà essere approvato dal tribunale, mette fine a un processo federale che contestava a Meta di aver progettato le proprie piattaforme in modo da favorire un utilizzo compulsivo da parte dei più giovani, di aver ingannato gli utenti sui rischi dei social e di aver raccolto dati personali di minori senza il necessario consenso dei genitori. Meta ha sempre respinto le accuse e l’intesa non comporta un’ammissione di colpevolezza.
Il cuore dell’accordo riguarda le modifiche che Meta dovrà apportare a Facebook e Instagram per rendere le piattaforme più sicure per bambini e adolescenti. Tra le misure previste c'è un limite predefinito di due ore al giorno complessive sulle due piattaforme, che potrà essere modificato o disattivato soltanto con l’autorizzazione di un genitore. Sono previste inoltre pause obbligatorie durante l’utilizzo e un blocco dell’accesso ai feed tra mezzanotte e le 6 del mattino. Le notifiche verranno invece silenziate dalle 22 alle 7 e saranno eliminate durante le ore scolastiche nei giorni feriali. Meta dovrà inoltre rafforzare i sistemi di verifica dell’età, introdurre maggiori protezioni contro contenuti legati a bullismo, disturbi alimentari, suicidio e autolesionismo e potenziare gli strumenti di supervisione a disposizione dei genitori.
L’accordo prevede anche restrizioni su alcune funzioni considerate problematiche per la salute mentale dei minori, tra cui i filtri legati alla chirurgia estetica e la visualizzazione del numero di “Mi piace”. L'applicazione delle nuove misure sarà sottoposta a verifiche periodiche da parte di un auditor indipendente.
La cifra finale dell’accordo è legata anche al comportamento delle altre grandi piattaforme. Meta verserà almeno 12,1 miliardi di dollari; altri 5 miliardi potranno aggiungersi se aziende come TikTok, YouTube e Snapchat adotteranno misure analoghe. In quel caso, il limite di utilizzo previsto per ciascuna piattaforma potrebbe scendere a un’ora al giorno.
L’accusa sostenuta nei confronti di Meta era quella che fosse consapevole dei potenziali effetti negativi dei propri algoritmi sulla salute mentale dei più giovani e che non avesse fatto abbastanza per limitarli, privilegiando gli interessi economici. Inoltre, centrale era anche la gestione dei dati dei bambini: secondo i procuratori, Meta avrebbe raccolto informazioni personali di utenti minorenni, compresi bambini sotto i 13 anni, senza il consenso dei genitori, in violazione delle norme federali sulla privacy. Il maxi-accordo arriva dopo una serie di procedimenti: a marzo, una giuria di Los Angeles aveva condannato Meta e Google a pagare 6 milioni di dollari a una donna che aveva sostenuto che le piattaforme avessero contribuito alla sua dipendenza dai social, iniziata durante l'infanzia e associata ad ansia, depressione e problemi legati alla percezione del proprio corpo. In New Mexico, inoltre, Meta è stata recentemente colpita da sanzioni per complessivi 942 milioni di dollari, dopo che un tribunale statale ha ritenuto l'azienda responsabile di non aver adeguatamente avvertito dei rischi per i minori, compresi quelli legati ai predatori sessuali online e all'esposizione a materiale sessualmente esplicito.
Il nuovo accordo rappresenta quindi una svolta: per la prima volta una grande intesa con le autorità statunitensi impone a Meta cambiamenti strutturali e verificabili nel funzionamento delle sue piattaforme.
 

Logo_Corecom

Consiglio regionale del Veneto

Corecom Veneto - sede operativa Via Poerio, 34 - 30171 Mestre (VE)

Codice fiscale 80008600274 - Codice univoco di fatturazione UFEX31