Secondo il quadro delineato dal Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica del Veneto, i criminali informatici affinano costantemente le proprie tecniche, sfruttando strumenti sempre più credibili per indurre le vittime a effettuare bonifici, condividere credenziali di accesso o fornire informazioni riservate. Tra le modalità di attacco più diffuse figurano phishing e smishing, attraverso e-mail e SMS apparentemente provenienti da banche, enti pubblici o istituzioni.
Particolare attenzione deve essere riservata ai messaggi che segnalano presunte violazioni del Codice della Strada o invitano al pagamento urgente di sanzioni amministrative mediante collegamenti Internet. La Polizia di Stato non notifica verbali o sanzioni amministrative tramite SMS, applicazioni di messaggistica o link inviati sui dispositivi mobili. I truffatori utilizzano loghi istituzionali, denominazioni ufficiali e toni allarmistici per rendere più credibili i propri tentativi di frode e spingere le vittime ad agire senza le necessarie verifiche. Fondamentale è quindi adottare alcune semplici precauzioni: non cliccare sui link contenuti nei messaggi sospetti, non inserire dati personali o bancari, verificare sempre l’autenticità delle comunicazioni attraverso i canali ufficiali e diffidare delle richieste di pagamento urgente.
Tra le nuove tecniche impiegate dai malintenzionati rientra anche l’utilizzo fraudolento dei codici QR, che possono reindirizzare gli utenti verso siti contraffatti o sistemi di pagamento riconducibili ai truffatori. Particolare prudenza è richiesta anche nell'acquisto online di biglietti per concerti ed eventi molto richiesti. I cybercriminali sfruttano l’urgenza e la scarsità dei posti disponibili proponendo falsi siti di vendita, profili social compromessi o offerte di secondary ticketing. Per conquistare la fiducia degli acquirenti mostrano documenti d’identità sottratti ad altri soggetti e inviano copie contraffatte di biglietti autentici, spesso già utilizzati e quindi privi di validità. L’invito è ad acquistare esclusivamente attraverso i canali ufficiali di vendita, evitando transazioni con venditori privati contattati tramite social network o piattaforme non autorizzate.
Per approfondire i principali rischi legati al phishing, allo smishing e alle truffe informatiche, è possibile consultare Piattaforma Media Education.