L'ABF è un sistema di risoluzione stragiudiziale delle controversie tra i clienti e le banche o gli altri intermediari finanziari: istituito dalla Banca d’Italia e giunto al sedicesimo anno di attività, è un organismo indipendente e imparziale, articolato sul territorio nei Collegi di Bari, Bologna, Milano, Napoli, Palermo, Roma e Torino. Decide secondo diritto, su ricorso del cliente, chi ha torto e chi ha ragione in tempi rapidi e con costi di accesso minimi.
Nel 2025 l'ABF ha ricevuto oltre 13.500 ricorsi, con una diminuzione del 3% rispetto al 2024, ma in ripresa nella seconda parte dell'anno e nei primi mesi del 2026. Sono cresciuti i ricorsi legati a utilizzi fraudolenti, che rappresentano oltre un terzo del totale, sebbene restino molto contenuti rispetto al totale delle transazioni. Nel dettaglio, le truffe informatiche ai danni di conti correnti, carte di credito, bonifici e credenziali bancarie sono aumentate e si sono fatte sempre più sofisticate.
Tecniche come phishing, vishing, smishing e spoofing hanno portato a un incremento del 21% dei contenziosi bancari legati a frodi, che oggi rappresentano il 37% dei casi trattati dall'Arbitro. I truffatori sono riusciti a sottrarre le credenziali di accesso ai servizi bancari online attraverso e-mail fraudolente (phishing), telefonate ingannevoli (vishing), messaggi SMS (smishing) oppure fingendosi operatori della banca per convincere i clienti a comunicare i propri dati di accesso (spoofing). Molti clienti, dopo aver richiesto senza successo il rimborso alla propria banca, si sono rivolti all'ABF.
Nel complesso, l'Arbitro ha accolto totalmente o parzialmente il 56% dei ricorsi, riconoscendo ai clienti rimborsi per quasi 8 milioni di euro su un totale di 11 milioni. Il restante 44% delle richieste è stato respinto perché ritenuto infondato, privo di prove sufficienti oppure non conforme alle regole previste dalla procedura.
I ricorsi relativi all'uso fraudolento dei conti correnti, come operazioni non autorizzate, blocchi o chiusure dei conti, sono aumentati del 26%. Sono cresciuti del 21% anche quelli riguardanti strumenti e servizi di pagamento, come carte di credito, bancomat, bonifici, assegni e cambiali. In particolare, i ricorsi legati ai bonifici bancari hanno registrato un incremento del 63%. Nel 2025 sono aumentati del 6% anche i reclami presentati direttamente agli intermediari finanziari.
I clienti possono rivolgersi all'Arbitro Bancario Finanziario in caso di controversie con banche, intermediari e società finanziarie iscritti negli albi di vigilanza della Banca d'Italia. Informarsi e documentarsi, tenersi aggiornati sulle principali tecniche di truffe informatiche e segnalarle opportunamente restano in ogni caso i principali strumenti di difesa e prevenzione.
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