La maggior parte delle vittime ha tra i 14 e i 16 anni (55%), seguite da quelle tra i 10 e i 13 anni (41%), mentre i bambini e le bambine sotto i 10 anni rappresentano il 4%. L’aumento più consistente riguarda i casi di sextortion, passati da 127 nel 2024 a 220 nel 2025 (+73% in un solo anno) dove la stragrande della maggioranza (l’87,3%) delle vittime ha tra i 14 e i 16 anni. Secondo i dati della Polizia Postale, in Italia lo scorso anno sono stati trattati 2.623 casi, eseguite 1.039 perquisizioni, arrestate 224 persone e denunciate in stato di libertà 1.085 soggetti, mentre 2.876 siti contenenti materiale illecito sono stati inseriti in black list e resi inaccessibili. A livello globale, nel 2025 sono state segnalate 4.781.125 attività legate allo scambio di sospetto materiale di abuso sessuale su minori, con un aumento del 450% rispetto all’anno precedente. Si tratta di un record storico di contenuti di abuso individuati online. Di queste segnalazioni, il 67% è stato confermato come contenente materiale illegale e 1.356.009 riguardano contenuti “nuovi”, quindi riconducibili a nuovi abusi. Il 91% delle vittime è costituito da bambini e bambine tra i 3 e i 13 anni. I dati confermano inoltre la grave vulnerabilità delle bambine, che rappresentano il 98% delle vittime. Cresce anche il fenomeno dell’adescamento online (grooming), con un aumento delle segnalazioni del 192% rispetto all’anno precedente. Significativo l’impatto delle nuove tecnologie: nel 2025 si registra una crescita esponenziale dei contenuti di abuso realizzati con intelligenza artificiale, con oltre 3.400 video individuati, contro i 13 dell’anno precedente (+26.000%). Le segnalazioni di contenuti generati con AI sono inoltre aumentate del 1.325% tra il 2023 e il 2024, raggiungendo oltre 440.000 report nei primi sei mesi del 2025.
Fonti: Polizia Postale (https://www.commissariatodips.it/index.html) e Save The Children (https://www.savethechildren.it/)