E’ la prima volta che si assiste ad un procedimento simile: secondo l’accusa, le società sarebbero state a conoscenza dei potenziali danni creati dai social network ma non avrebbero agito per ridurre i rischi, guardando agli interessi economici piuttosto che al benessere e alla salute degli utenti. Nel caso in cui le aziende siano giudicate colpevoli, potrebbero essere costrette a risarcire i danni o modificare alcune impostazioni per evitare di creare dipendenza.
La letteratura scientifica sugli effetti dei social media è copiosa e le analisi multidisciplinari si susseguono, mettendo in luce i rischi e le opportunità, i risultati positivi ma anche i danni che determinati contenuti, funzionalità e tecnologie possono provocare soprattutto sui giovani utenti. L’infinite scroll, ad esempio, è una funzionalità che i siti web o le app possono implementare per consentire di caricare automaticamente nuovi contenuti (video, immagini, etc.) man mano che l’utente scorre la pagina verso il basso (scrolling), senza dover cliccare su pulsanti o altro. È spesso utilizzata in contesti con grandi quantità di contenuto dinamico, come social feed o gallerie di immagini. L’obiettivo principale è quello di ridurre al minimo l’intervento dell’utente per accedere ai contenuti, rendendo l’esperienza fluida e continua, favorendo così un consumo di contenuti senza interruzioni e inducendo di fatto uno stato immersivo particolare nel quale la consapevolezza e la cognizione del tempo del soggetto sono distorte.
Il termine scrolling, coniato nel 2020 ed esploso dopo la pandemia, indica l’atto di scorrere il dito su uno schermo digitale: il gesto di prendere in mano lo smartphone e scorrere le pagine social è diventato un comportamento automatico e ormai parte della quotidianità di ognuno. Una “semplice” utilità dalle conseguenze tutt’altro che banali. Ripetuto in continuazione e centinaia di volte al giorno finisce appunto per diventare un automatismo, un comportamento abituale, impulsivo, fuori dai processi di attenzione, consapevolezza e controllo: un infinite scroll appunto.