Il Regolamento definisce i criteri specifici ai quali devono conformarsi le emittenti radiofoniche e televisive private ai sensi della legge n. 28 del 2000, per garantire la parità di trattamento della tematica referendaria e delle relative posizioni, favorevoli e contrarie, dei soggetti politici referendari, compresi i comitati accreditati. Il Regolamento disciplina, inoltre, il sistema di monitoraggio e il pluralismo informativo online.
Si specifica che l’Autorità, nelle sue valutazioni, evidenza come, sia per i telegiornali che per i programmi di informazione in ambito nazionale, non si limiterà a valutare la quantità di tempo fruita dai soggetti politici referendari nella programmazione, ma considererà anche le fasce orarie in cui l’esposizione dei soggetti referendari avviene, sulla base degli ascolti registrati dall’Auditel.
Lo schema di provvedimento contiene disposizioni che tengono conto degli obblighi per le piattaforme previsti dal Regolamento UE n. 2022/2065 (Digital Services Act) e del Codice di condotta sulla disinformazione incorporato nel menzionato Regolamento DSA nel 2025.
L’Autorità richiama sin d’ora i fornitori di servizi di media audiovisivi e radiofonici operanti in ambito nazionale a garantire un’adeguata copertura informativa al referendum.