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SAFER INTERNET DAY E ALFABETIZZAZIONE DIGITALE: COSA DICE LA RELAZIONE ANNUALE 2025 DI AGCOM

Dalla sua istituzione, avvenuta nel 2004, ad oggi, il Safer Internet Day è diventato un appuntamento di riferimento per il settore, coinvolgendo operatori, istituzioni e organizzazioni della società civile, dimostrando la trasversalità di un tema che non investe solo i giovani ma che coinvolge tutti, dalle famiglie alla scuola, dalle associazioni al contesto politico.

La Relazione annuale 2025 di AGCOM sull’alfabetizzazione digitale e mediatica in Italia, pubblicata lo scorso dicembre, nel fornire un monitoraggio completo delle iniziative e delle misure legali, strategiche e organizzative adottate nel rispetto delle linee guida europee, offre dei dati significativi che permettono di comprendere le molte implicazioni del tema della “sicurezza in rete”. In particolare, si evidenza un’ampia e omogenea disponibilità dei principali device tecnologici tra la popolazione: il 90% degli italiani accede a internet tutti i giorni – il 48% per almeno 4 ore - e tra le attività maggiormente svolte online prevalgono ricerca di informazioni, consumo di news, comunicazione con amici (soprattutto tra i minori) e fruizione di contenuti audiovisivi.

8 italiani su 10 si dichiarano preoccupati da contenuti e attività considerati fonti di rischio, indifferentemente su tutti i mezzi di comunicazione e più di 4 italiani su 10 esprimono apprensione per hate speech, contenuti illegali, sfide social, disinformazione e cyberbullismo. L’età è un elemento discriminante: i minorenni sono infatti meno preoccupati rispetto agli anziani. Allarmanti i dati sul livello di esposizione a contenuti e attività potenzialmente rischiosi: più della metà della popolazione italiana si è imbattuta in contenuti di disinformazione, revenge porn e hate speech mentre ben tre minorenni su quattro hanno esperienza di fruizione di “negative user-generated content” (sfide social, cyberbullismo, revenge porn, contenuti che incoraggiano disturbi alimentari e uso di sostanze stupefacenti illegali e contenuti di carattere sessuale non desiderati). Se più di 8 cittadini su 10 svolgono azioni di contrasto rispetto a contenuti che rappresentano fattori di rischio, è pur vero che ciò avviene in autonomia: il 44% della popolazione infatti non si rivolge ad alcun soggetto per avere indicazioni e suggerimenti per un utilizzo critico e consapevole dei mezzi di comunicazione.
Ecco perché formare all’utilizzo sicuro della rete è fondamentale, operando necessariamente in modo trasversale e a tutti i livelli della società.

Il testo integrale della relazione di monitoraggio sulle attività di promozione in materia di alfabetizzazione mediatica e digitale di AGCOM è reperibile a questo link ed inoltre anche nella sezione “Pubblicazioni, dati e informazioni” del Corecom Veneto Link
   

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