IN VIGORE LA PAR CONDICIO

Nella Gazzetta Ufficiale  del 25 marzo 2019 è pubblicato il Decreto del Presidente della Repubblica 22 marzo 2019 di “Indizione dei comizi elettorali per l'elezione dei membri del Parlamento europeo spettanti all'Italia”.

E’ pertanto iniziato il periodo di par condicio elettorale che si concluderà il giorno 26 maggio 2019, data stabilita per le votazioni.

L’attività di comunicazione politica e istituzionale durante la campagna elettorale è soggetta alle disposizioni della legge 22 febbraio 2000, n. 28 “Disposizioni per la parità di accesso ai mezzi di informazione durante le campagne elettorali e referendarie e per la comunicazione politica”, alle disposizioni del Codice di autoregolamentazione in materia di attuazione del principio del pluralismo, emanato dal Ministero delle Comunicazioni con proprio decreto in data 8 aprile 2004.

Le disposizioni ivi contenute sono efficaci sino alla conclusione della campagna elettorale.

Si rimane in attesa delle disposizioni regolamentari e attuative che saranno emanate dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) e dalla Commissione parlamentare per l'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi.

Nel rinviare in ogni caso ai testi integrali delle suddette disposizioni, si ricorda, in particolare, che:

 

• dalla data di convocazione dei comizi, e fino alla chiusura delle operazioni di voto, è fatto divieto a tutte le amministrazioni pubbliche di svolgere attività di comunicazione ad eccezione di quelle effettuate in forma impersonale ed indispensabili per l'efficace assolvimento delle proprie funzioni (art. 9, comma 1, della legge n. 28/2000);

 • nei quindici giorni precedenti la data delle votazioni è vietato rendere pubblici o, comunque, diffondere i risultati di sondaggi demoscopici sull’esito delle elezioni e sugli orientamenti politici e di voto degli elettori, anche se tali sondaggi sono stati effettuati in un periodo precedente a quello del divieto (articolo 8, comma 1, della legge n. 28/2000);

 • le emittenti radiofoniche e televisive locali devono garantire il pluralismo, attraverso la parità di trattamento, l'obiettività, l'imparzialità e l'equità nella trasmissione sia di programmi di informazione, nel rispetto della libertà di informazione, sia di programmi di comunicazione politica (articolo 11-quater comma 1, della legge n. 28/2000);

 • si intende per «programma di informazione»: il telegiornale, il giornale radio e comunque il notiziario o altro programma di contenuto informativo, a rilevante presentazione giornalistica, caratterizzato dalla correlazione ai temi dell’attualità e della cronaca (articolo 11-ter, comma 1, lettera b, della legge n. 28/2000);

 • si intende per «programma di comunicazione politica»: ogni programma in cui assuma carattere rilevante l’esposizione di opinioni e valutazioni politiche manifestate attraverso tipologie di programmazione che comunque consentano un confronto dialettico tra più opinioni, anche se conseguito nel corso di più trasmissioni (articolo 11-ter, comma 1, lettera c, della legge n. 28/2000);

 • le emittenti radiofoniche e televisive possono trasmettere messaggi radiotelevisivi autogestiti per la presentazione non in contradditorio delle posizioni relative al quesito referendario, a titolo gratuito (secondo i criteri di cui agli articoli 3, 4 e 11-quater, comma 3, della legge n. 28/2000) o a pagamento (secondo i criteri di cui all’art. 11-quater, comma 3, della legge n. 28/2000 e dell’art. 6 del Codice di autoregolamentazione);

• gli editori di quotidiani e periodici, qualora intendano diffondere a qualsiasi titolo messaggi politici elettorali, devono darne tempestiva comunicazione sulle testate edite, per consentire ai candidati e alle forze politiche l'accesso ai relativi spazi in condizioni di parita' fra loro. La comunicazione andrà  effettuata secondo le modalita' e con i contenuti stabiliti dall'Autorità (articolo 7, comma 1, della legge n. 28/2000).

 Ulteriori indicazioni riferite ai programmi di informazione e di comunicazione politica, così come per la messa in onda dei messaggi politici autogestiti a titolo gratuito (MAG), verranno fornite con successive separate comunicazioni.

Per informazioni: mail corecom@consiglioveneto.it; telefono 041-2701672
 

ruesp83(Fabio Russo)